Sicurezza: bocciato intervento militari negli ospedali

Roma, 11 Ago 2018 – (Pubblichiamo un estratto del seguente articolo da leggere nella sua completezza collegandosi al link indicato a fine paragrafo) – Il disegno di legge non prevede alcun intervento di militari e delle forze di Polizia a tutela del personale sanitario negli ospedali e pronto soccorso. (Segue articolo). – “Siamo delusi e amareggiati nel leggere il testo dell’intervento del Ministro della Salute Grillo, un disegno legge che non prevede alcun intervento di militari e delle forze di Polizia, come invece aveva promesso giorni fa, a tutela del personale sanitario negli ospedali, pronto soccorso in particolare.

La nostra battaglia non si fermerà”. E’ quanto dichiara Calogero Coniglio, segretario regionale e coordinatore nazionale della Fsi-Usae Federazione Sindacati Indipendenti organizzazione costituente dell’Unione Sindacati Autonomi Europei.

“Gli ospedali potevano essere inclusi nei cosiddetti ‘patti per la sicurezza urbana’, che dal 2007 possono essere sottoscritti tra prefetti e sindaci ma il Ministero dell’interno non ha voluto estenderli anche agli ospedali.

Un discreto progetto che avrebbe portato a formare squadre miste composte da polizia, carabinieri e municipale, oltre che il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza negli ospedali”, continua Coniglio.

Passa, quindi, solo l’inasprimento delle sanzioni penali. Ma non è sufficiente. “Non basta un innalzamento delle pene che, salvo i casi meno lievi, farebbe scattare l’azione giudiziaria con procedimento d’ufficio, ossia anche in assenza di una denuncia da parte dell’operatore sanitario.

Procedura che chiediamo da anni. C’è un problema elevato di sicurezza nei pronto soccorso dei grandi ospedali di tutta Italia, così come lo è negli altri luoghi pubblici, ma ad occuparsene devono essere carabinieri e polizia.

Andare in ospedale e come andare dentro le stazioni ferroviarie, vagano tossicodipendenti, ubriachi e squilibrati. Lì esiste il posto di polizia fisso, cosa cambia? Anzi gli ospedali sono più affollati”. L’articolo completo prosegue qui >>> http://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=64876