Sindacati Militari: Una svolta Epocale, approvata la legge per la tutela del Personale Militare

Roma 23 aprile 2022 – Le Forze Armate stanno cambiando, un processo evolutivo che è toccato da varie parti. Alcuni anni fa la legge Di Paola definì dei punti cardini di questo processo di cambiamento. Però un evento che è definito Svolta Epocale fa riferimento alla sentenza della Corte Costituzionale che alcuni anni fa ha sancito l’effettiva nascita dei Sindacati per il Personale Militare.

Una Svolta Epocale per i Militari!

Ovvero, la Corte Costituzionale con la Sentenza numero 120 del 11 aprile 2018 ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 1475, comma 2, del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66 (Codice dell’ordinamento militare), in quanto prevede che «I militari non possono costituire associazioni professionali a carattere sindacale o aderire ad altre associazioni sindacali» invece di prevedere che «I militari possono costituire associazioni professionali a carattere sindacale alle condizioni e con i limiti fissati dalla legge; non possono aderire ad altre associazioni sindacali».

Quindi, il personale delle Forze Armate e Corpi di Polizia militarmente organizzati (GdF), a far data dalla Sentenza della Corte Costituzionale ha avuto modo di associarsi in sindacati, poi richiesto e ottenuto dai rispettivi Ministeri le Autorizzazioni per iniziare a fornire tutele a favore del personale militare.

Però la sola sentenza della Corte Costituzionale non è stata sufficiente per dare la piena autonomia di esercizio e funzioni di tutela ai vari sindacati fino ad ora nati. Se pur riconosciuti come Associazioni a carattere Sindacale, le istituzioni e i Vertici Militari non hanno favorito il dialogo, anzi, per loro non esistevano.

Per poter operare nel rispetto delle leggi e dei regolamenti, i Sindacati Militari avevano quindi necessità di norme ben definite, in primo luogo di una legge che sancisse i principi e gli argomenti da trattare, poi dei regolamenti applicativi.

Infatti, di recente un ulteriore passo in avanti molto importante è stato fatto, il 20 aprile 2022 è stato approvata in Parlamento in maniera definitiva la Legge sui Sindacati Militari e forze di Polizia organizzate militarmente (es. Guardia di Finanza).

La speranza adesso, che le Istituzioni Militari non siano più cieche di fronte a tutte le realtà Sindacali autorizzate e siano predisposte per un confronto costruttivo.

La Proposta di legge licenziata, identificata in parlamento come Atto della Camera numero 875 B, ha trovato la sua approvazione definitiva con 282 voti a favore, nessuno contrario e 130 astenuti (gli astenuti sono tutti deputati dei partiti Lega e FDI).

Da questo momento in poi la storia della Rappresentanza Militare, che in tutti questi anni non ha avuto un potere di confronto in contradditorio con i vertici militari per la tutela del personale, vede a breve la sua completa abolizione. In cambio, presto le varie sigle di Associazioni a carattere Sindacale sostituiranno le Rappresentanze e quindi potranno intervenire in moltissimi ambiti in precedenza preclusi, tra cui una concertazione contrattuale vera e non decisa a priori.

Il percorso però non è ancora completato, infatti per rendere la norma attuabile, il Governo ha 6 mesi dall’entrata in vigore della Legge sui Sindacati per il Personale Militare, e provvedere con dei decreti legge a definire delle norme applicative.

Cosa possono fare i Sindacati Militari per il personale?

La legge così come è stata approvata dalla Camera dei Deputati in via definitiva, indica in modo chiaro gli ambiti e le competenze dei sindacati ma anche le limitazioni.

In relazione alle limitazioni, sono tutte definite dall’articolo 4 e tra le varie si evidenzia il divieto di manifestare in luogo pubblico in uniforme o con armi di servizio.

Interessante invece, l’articolo 11 in cui sono indicate le procedute di contrattazione, cioè: sono attribuiti i poteri negoziali al fine della contrattazione nazionale di comparto. La medesima procedura si applica alle Forze armate e alle Forze di polizia a ordinamento militare negli ambiti riservati all’amministrazione di appartenenza, per tutto il personale militare in servizio.

Un potere negoziale che è mancato con il recente rinnovo di contratto 2019-2021, dove la funzione pubblica ed i vertici se pur sollecitati da più sindacati, tra cui in modo incisivo da AMUS-Aeronautica, non ha ritenuto opportuno convocarli, anche solo per un parere. Qui la nota pubblicata da AMUS in relazione alla mancata convocazione.

Con questa legge, di fatto, al prossimo rinnovo di contratto 2022/2024 per il personale non dirigente delle Comparto Difesa e Sicurezza, per forza di cose, saranno i rappresentanti dei sindacati militari a sedersi al tavolo della contrattazione, senza se e senza ma, dovranno essere ascoltati.

legge-sindacati-approvata

Fonte: https://temi.camera.it/leg18/temi/associazioni-sindacali-del-personale-militare.html

© Riproduzione Riservata – Vuoi condividere questo post sul tuo sito o blog? Contattaci per sapere come fare.

Ricevi direttamente sul tuo cellulare i nostri articoli

clicca qui sotto per unirti alla comunità www.forzearmate.org

Seguici su Telegram unisciti al canale sideweb e forzearmate.org

Condividi questo post