Squadrone Eliportato Carabinieri Cacciatori di Calabria: al poligono di tiro

Roma, 13 Apr 2018 – (Pubblichiamo un estratto del seguente articolo da leggere nella sua completezza collegandosi al link indicato a fine paragrafo) – di Lia Pasqualina Stani – Al poligono di tiro, situato all’interno della base logistica operativa dell’Aeroporto Militare “Luigi Razza”, sono passate da poco le 8.30. È una struttura indoor (al chiuso) controllato da personale esperto che vigila sul rispetto delle norme di sicurezza. Oltre al direttore del poligono, l’armaiolo, il nucleo di assistenza sanitaria (composto da un’infermiera volontaria e da un medico), entrambi della Croce Rossa Italiana, arrivano il il tenente (direttore di tiro) comandante del 1° plotone dei carabinieri cacciatori di Calabria e il maresciallo Rocco, l’istruttore. Spetta proprio al maresciallo, indottrinare sulle varie tecniche di tiro operativo i gruppi dei carabinieri cacciatori che si alterneranno in varie sessioni durante la mattinata. Tutti i tiratori che dovranno addestrarsi sono nella sala antistante l’area di osservazione del poligono. È la prima parte attiva della struttura ed è posta alle spalle della stazione di tiro vera e propria, separata da una vetrata antiproiettile. Inizia l’approntamento delle armi da utilizzare durante l’esercitazione: sono l’MP5 A5 (armi di reparto in assegnazione) e le pistole Beretta 92 FS (come quelle personali ovvero ad assegnazione individuale). Il tenente, direttore del tiro, è nel posto di controllo: una delle unità principali della zona dell’impianto. Permette una chiara, indisturbata e completa visione dell’area tiratori e della zona di tiro. Il “direttore del tiro” è responsabile del corretto svolgimento di tutte le operazioni, può controllare ed intervenire sulle condizioni di sicurezza attraverso la centrale di comando e controllo che è costituita da opportune apparecchiature: una segnalazione luminosa di apertura/chiusura di tutte le porte, il microfono dell’impianto di amplificazione, il citofono che collega il posto di controllo del tiro, un apparecchio telefonico per eventuali richieste di emergenza e una planimetria della zona “impianto di tiro”. L’articolo completo prosegue qui >>> http://www.difesaonline.it/evidenza/approfondimenti/squadrone-eliportato-carabinieri-cacciatori-di-calabria-al-poligono-di-tiro