Strage funivia del Cermis: Anno 1998, 20 persone persero la vita

Udine, 19 Mar 2019 – (Pubblichiamo un estratto del seguente articolo da leggere nella sua completezza collegandosi al link indicato a fine paragrafo) – di Nicolò Zuliani – Quando due piloti americani uccisero 20 persone in Italia senza che nessuno pagasse mai. Segue. – Nell’inverno del 1998 l’Italia del governo Prodi è impegnata con gli alleati della Nato a combattere nei Balcani il presidente serbo Slobodan Milošević, per fermare la guerra e le violenze che vanno avanti da quasi dieci anni. Il tre febbraio, nella base statunitense di Aviano, il capitano dei Marines Richard J. Ashby ultima il briefing di missione con il suo ufficiale di rotta Joseph Schweizer e i due addetti ai sistemi di guerra elettronica William Raney e Chandler Seagraves.

I quattro voleranno con un Grumman EA-6B Prowler, un caccia del 1971 progettato per la guerra elettronica. Lo scopo della missione è addestrare i piloti a volare sotto i radar nemici e a manovrare su terreni montuosi, simili a quelli della Bosnia-Erzegovina.

       

Si tratta di un teatro operativo pericoloso in cui basta un errore per essere abbattuti. Alle 14.35 il Prowler con sigla EZ-01 riceve l’autorizzazione al decollo.

Nella Val di Fiemme gli alberghi registrano il tutto esaurito per le vacanze sulla neve. A Cavalese, una località sciistica delle Dolomiti, chi arriva a valle deve risalire in quota con una funivia panoramica che in certi punti si trova sospesa a 180 metri dal suolo. Già nel 1976, il cedimento di una fune aveva fatto precipitare una cabina, uccidendo 42 persone.

Alle 15.07 il Prowler è sul lago di Garda e cabra per non rischiare di incontrare deltaplani o paracadute. Le regole di volo dicono che non deve mai scendere sotto i 610 metri di quota.

Procede veloce, a quasi 900 chilometri orari, ed entra nella Val di Fiemme dopo una virata.  L’articolo completo prosegue qui >>> https://thevision.com/cultura/strage-cernis/

 

 

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