Strage via D’Amelio: presto alla luce le verità nascoste

Palermo, 23 Lug 2018 – (Pubblichiamo un estratto del seguente articolo da leggere nella sua completezza collegandosi al link indicato a fine paragrafo) – di Raffaella Calandra – La determinazione nel cercare le risposte autentiche è di sicuro una prima condizione fondamentale. (Segue articolo). – Sono convinto che non occorrerà tantissimo tempo, per rimettere a posto tutti i punti fermi sulla strage di via D’Amelio e scoperchiare questo calderone di sporcizia, che ha infangato anche le parti migliori del nostro Stato».

Nonostante tutto, il Procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero de Raho si dice «ottimista». Nonostante intorno all’autobomba, che il 19 luglio di 26 anni fa uccideva il giudice Paolo Borsellino e gli uomini della sua scorta – Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina – si sia compiuto «uno dei più gravi depistaggi della storia giudiziaria italiana», come scritto dai giudici di Caltanissetta nelle motivazioni della sentenza del processo Borsellino quater.

       

Anzi, proprio per quel duro atto d’accusa, ora l’alta toga guarda con fiducia alla possibilità di «dare presto risposte alle domande poste dalla figlia di Borsellino e alle altre rimaste ancora aperte», dopo quasi tre decenni .

Proprio per la chiarezza della corte nissena, mentre un tempo «la stessa realtà sarebbe stata appannata da un giro di parole. Quelle verità fanno parte della nostra democrazia, sono pilastri del nostro Stato, delle nostre libertà e necessariamente va fatta luce».

La determinazione nel cercare le risposte autentiche è di sicuro una prima condizione fondamentale. Ma la consapevolezza che quello sia stato il “più grave depistaggio della storia giudiziaria”, con un finto pentito e innocenti in carcere, non è una sconfitta per i magistrati? L’articolo completo prosegue qui >>> http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2018-07-18/strage-via-d-amelio-cafiero-de-raho-presto-scoperchieremo–calderone-sporcizia-211948.shtml?uuid=AEmCUsNF

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