Tangenti per appalti in strutture militari

Bari, 18 Mag 2018 – (Pubblichiamo un estratto del seguente articolo da leggere nella sua completezza collegandosi al link indicato a fine paragrafo) – Corruzione, turbata libertà degli incanti, truffa aggravata e rivelazione di segreti d’ufficio: queste le accuse in campo imprenditoriale e militare. Finiscono sotto processo tre imprenditori e due ex colonnelli dell’Aeronautica Militare, mentre un altro ex colonnello è stato condannato con rito abbreviato, per presunte gare truccate per lavori in alcune strutture militari – tra cui il Cie di Borgo Mezzanone e la caserma Pisano di Capo Teulada – indette fra il 2011 e il 2012 dai ministeri dell’Interno e della Difesa per complessivi 10 milioni di euro. Il gup Antonio Diella, del Tribunale di Bari ha disposto il rinvio a giudizio. Il processo inizierà il 2 ottobre davanti ai giudici della seconda sezione collegiale.

I reati contestati, a seconda delle posizioni, sono corruzione, turbata libertà degli incanti, truffa aggravata e rivelazione di segreti d’ufficio. A processo sono finiti gli ex militari Giuseppe Colella e Leonardo Losacco e gli imprenditori Salvatore Tafuro, Lorenzo Lotti e Giuseppe Guastamacchia.

Il gup ha condannato alla pena di 6 mesi di reclusione per turbativa d’asta, assolvendolo da un’altra accusa, l’unico imputato che aveva chiesto il rito abbreviato, l’ex colonnello Giuseppe Ria, difeso dall’avvocato Sergio Ruggiero. In fase di indagini hanno patteggiato pene fino a 2 anni di reclusione l’ex generale Carlo Peluso e gli imprenditori baresi Vincenzo Anzivino e Saverio Quartucci. L’articolo completo prosegue qui >>> https://www.ilmessaggero.it/primopiano/cronaca/bari_tangenti_appalti_militari_processo-3736139.html