Taser: cos’è, come funziona e cosa serve

Roma, 19 Giu 2018 – (Pubblichiamo un estratto del seguente articolo da leggere nella sua completezza collegandosi al link indicato a fine paragrafo) – Vediamo di capire meglio il Taser come viene usato, a cosa serve. Seguiamo. – La morte del ventenne ecuadoriano, ucciso lo scorso 10 giungo a Genova da un poliziotto durante l’esecuzione di un tso, ha riacceso il dibattito sull’adozione del taser in Italia.

Il giovane, infatti, aveva aggredito con un coltello il collega dell’agente che, nel tentativo di frenare la colluttazione, ha sparato al ragazzo ferendolo a morte.

Il poliziotto è stato quindi iscritto nel registro degli indagati per eccesso colposo di legittima difesa. Dalla sua parte si è schierato il capo della polizia Franco Gabrielli, che ha annunciato l’intento di dotare tutte le forze dell’ordine della pistola elettrica. Cerchiamo di vederci più chiaro.

Che cos’è il taser? È innanzitutto l’acronimo di ‘Thomas A. Swift Electronic Rifle’, ovvero ‘Il fucile elettronico di Thomas Swift’.

Questo Tom altro non è che un personaggio dei fumetti, l’idolo d’infanzia di Jack Cover, il ricercatore Nasa che nel 1969 ideò la pistola elettrica distribuita a partire dal 1998 dalla Taser International. Il taser è un’arma non letale capace di trasmettere una scarica elettrica molto intensa – che può raggiungere i 50.000 volt – ma di breve durata.

Come funziona? All’interno dell’apparecchio è presente un generatore da cui parte un filo collegato a due elettrodi. È proprio il sottile cavo a permettere la somministrazione della scarica a distanza.

Al momento dello sparo, infatti, il filo si allunga (fino a 6 metri) e lancia gli elettrodi verso il bersaglio. Grazie agli aghi collocati alle loro estremità i due ‘dardi’ riescono ad aggrapparsi alla pelle del soggetto o ai suoi vestiti. L’articolo completo prosegue qui >>> http://www.lapresse.it/cosa-c-e-da-sapere-sul-taser.html