Roma, 2 settembre 2025 – (Pubblichiamo un estratto del seguente articolo da leggere nella sua completezza collegandosi al link indicato a fine paragrafo) – La guerra, sempre più cruenta non accenna a pause, gli ucraini entrano ancora in russia e attaccano una cittadina vicino ad una centrale nucleare.
Se Kursk rappresenta un pilastro della produzione elettrica, Ust-Luga è la porta del Baltico per gli idrocarburi russi. Due simboli diversi, ma entrambi centrali per la sicurezza energetica di Mosca.
Kursk, il rischio nucleare come messaggio
Il danneggiamento di un trasformatore a Kursk ha comportato la riduzione temporanea del 50% della capacità dell’unità 3. Nessuna fuga radioattiva, ma un chiaro segnale: nemmeno le infrastrutture nucleari, solitamente considerate protette da difese multilivello, sono immuni.
L’attacco è stato letto da più osservatori come un messaggio politico oltre che militare: Kiev vuole dimostrare che Mosca non può dare per scontata la sicurezza dei suoi impianti vitali.
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