“Uno bianca”:rimesso in libertà uno dei principali condannati

Roma, 06 Lug 2018 – (Pubblichiamo un estratto del seguente articolo da leggere nella sua completezza collegandosi al link indicato a fine paragrafo) – di Ferdinando Camon – Rimesso in libertà uno dei principali condannati, Marino Occhipinti, perchè ha dichiarato di essersi pentito. Seguiamo. – Impossibile non ricordarsi la banda della Uno Bianca, impossibile non essere d’accordo con la condanna all’ergastolo, facile capire la delusione che oggi coglie i parenti delle vittime nel sentire che vien rimesso in libertà uno dei principali condannati, Marino Occhipinti, con la dichiarazione che ha raggiunto il pentimento e che il suo pentimento è «autentico» ed è una conquista che sta al termine di una lunga e completa «rivisitazione critica del suo passato».

Di fronte a queste dichiarazioni, e decisioni, delle autorità, i parenti delle vittime parlano di «sofferenze che si ripetono», «ferite che si riaprono» e contraddizioni nelle decisioni, dal momento che non può darsi pentimento di una colpa se prima non c’è stata tempestiva ammissione della colpa.

       

Parlo di questo fatto, una lunga catena di crimini con lunga sequenza di morti e feriti (la banda della Uno Bianca compì rapine su rapine tra il 1987 e il 1994 lasciandosi dietro 24 morti e 102 feriti), per ricordare che tutti restammo sorpresi e colpiti quando fu scoperta e si trovò che era composta soprattutto di poliziotti.

Ecco perché era imprendibile. Anzi insospettabile. Ecco la bravura nelle sparatorie e negli inseguimenti.

Erano servitori dello Stato, che lo Stato aveva istruito e allenato e pagato per proteggerci dai rapinatori e dai killer, e che invece facevano i rapinatori e i killer: pagati da noi, derubavano e uccidevano noi. Erano nostri traditori. Se ci sono ergastolani per i quali scatta dentro di noi il proposito di ‘buttar via la chiave’, sono questi. L’articolo completo prosegue qui >>> https://www.avvenire.it/opinioni/pagine/se-la-prigione-svolge-il-compito-per-cui-esiste

Condividi questo post