Usa e Europa si ritrovano (in difesa)

Roma, 28 Mar 2018 – (Pubblichiamo un estratto del seguente articolo da leggere nella sua completezza collegandosi al link indicato a fine paragrafo) – di Francesco Venturini – Brutte, anzi pessime notizie per il neoeletto Vladimir Putin. Non tanto per le massicce espulsioni di diplomatici russi decise ieri in Occidente, misura che il Cremlino restituirà colpo su colpo e che viene ormai considerata tiepida nei litigi internazionali. A colpire la strategia della Russia, piuttosto, sono le motivazioni politiche che hanno indotto i più importanti Paesi europei ad agire assieme agli Stati Uniti dopo la lunga serie di disaccordi registrati da quando Donald Trump è alla Casa Bianca. Il più fondamentale degli obiettivi strategici russo-sovietici è sempre stato quello di dividere l’Occidente, di indebolire i legami transatlantici, e a Putin deve essere parso, nell’ultimo anno, che le cose andassero per il verso giusto. L’ambiente, le spese per la difesa, il dollaro basso, Gerusalemme capitale senza piano di pace, l’accordo nucleare con l’Iran, i dazi ancora a mezz’aria, tutto sembrava agitare l’Atlantico come mai prima. Poi l’avvelenamento dell’ex spia Skripal e di sua figlia, il 4 marzo a Salisbury, ha invertito la tendenza. Perché occorreva essere solidali con la Gran Bretagna. Ma anche perché la parte più qualificante di una Europa comunque divisa (sedici su ventisette hanno varato misure punitive) aveva colto l’opportunità politica che le si offriva. Nell’ambito europeo, prima di tutto. Dubitiamo che i 16 governi siano stati tutti convinti dalle prove offerte da Teresa May sulla colpevolezza russa, ma una ferma solidarietà con Londra era comunque necessaria. Angela Merkel è stata la prima a comprenderlo. In parallelo alle trattative sulla Brexit, ha ricordato Berlino, le due parti della Manica hanno concordato sulla necessità di rimanere uniti in tema di sicurezza. L’articolo completo prosegue qui >>> http://www.corriere.it/esteri/18_marzo_26/usa-europa-si-ritrovano-in-difesa-bd1546c2-3131-11e8-b98c-6b7fd54f26e4.shtml