Caso Cucchi: La potenza di una immagine

Roma, 20 Nov 2019 – (Pubblichiamo un estratto del seguente articolo da leggere nella sua completezza collegandosi al link indicato a fine paragrafo) – di Michele Rinelli – Rinelli: “Ed è così che quel baciamano sarebbe stato meglio non farlo”. (Segue articolo). – La potenza di una foto si esprime, oggi, nell’immagine di un anziano Maresciallo dei Carabinieri che omaggia con un baciamano Ilaria Cucchi dopo la lettura della sentenza a 12 anni di carcere di due militari della Benemerita accusati del pestaggio del povero Stefano.

Ciascuno di noi, riguardo a questa vicenda, può giustamente avere la sua idea, nonostante la verità processuale, un procedimento non privo di aspetti contorti la cui verità non potrà che essere solo di carattere processuale.
Ed è forse per questo, con tutto il corollario di vergogna umana legato a questa storia, che quel baciamano assume quasi i tratti di un gesto, non vergognoso, certo, ma evitabile.

Sono tante le divise e le vite distrutte, a torto, in quella storia, sono molti gli aspetti che fanno accapponare la pelle, sono innumerevoli i pensieri legati a quella giustizia che non dovrebbe colpire nessuno, una per tutte, le accuse, poi risultate infondate, che associavano agli Agenti della Penitenziaria le violenze che oggi sono proprie dei militari condannati.

Non solo, anche l’azione di presunto depistaggio posta in essere da alcuni ufficiali conferiscono a questa vicenda un che di vergognoso, per non parlare di chi ha atteso tanto tempo per parlare, e che consiglierebbero di rimanere ciascuno al proprio posto, senza omaggiare nessuno, senza baciare mani, nel rispetto di chi oggi vede quella giustizia comunque ingiusta, stuprata dalla umanità di chi forse è indegno rappresentante dello stato. L’articolo completo prosegue qui >>> https://paroleingiaccablu.wordpress.com/2019/11/15/la-potenza-di-una-immagine/

 

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