Il tempo impiegato per indossare la divisa va retribuito (ma non vale per tutti)

Roma, 24 Apr 2018 – (Pubblichiamo un estratto del seguente articolo da leggere nella sua completezza collegandosi al link indicato a fine paragrafo) – di Simone Micocci – In alcuni casi il tempo impiegato dal lavoratore per indossare la divisa o il camice va considerato a tutti gli effetti come orario di lavoro e per questa deve essere retribuito in busta paga. Lo ha ribadito la Corte di Cassazione con la sentenza 9417/2018 in cui ha accolto la richiesta presentata da un inserviente di una mensa aziendale, secondo il quale il tempo impiegato per la vestizione debba essere compreso nell’orario di lavoro e come tale deve dare diritto alla retribuzione. Del cosiddetto “tempo tuta”, ovvero del tempo impiegato per indossare la divisa e il camice se ne discute da diversi anni; tutti quei dipendenti che per lavorare indossano una divisa (pensate a Forze Armate, chef o infermieri), infatti, chiedono che il tempo necessario per farlo venga loro riconosciuto ai fini retributivi. In diverse pronunce la Cassazione si è espressa in favore di queste categorie di dipendenti; ad esempio con la sentenza 2837/2014, la Suprema Corte ricordò che va “considerato come lavoro effettivo – (ogni lavoro che richieda un’occupazione assidua e continuativa) – il tempo utilizzato per mettersi la divisa”, per poi aggiungere che questo deve essere retribuito quando: è il datore di lavoro a stabilire luogo e tempo della vestizione; indossare la divisa è obbligatorio ai fini dell’espletamento della propria attività lavorativa. Con la più recente sentenza 9417/2018 la Corte di Cassazione ha ribadito questo presupposto, stabilendo inoltre che per alcune professioni – quale ad esempio l’inserviente della mensa – il camice non si può indossare a casa per ragioni di igiene e per questo spetta all’azienda adibire uno spogliatoio dove permettere ai dipendenti di cambiarsi. L’articolo completo prosegue qui >>> https://www.money.it/tempo-indossare-la-divisa-orario-di-lavoro-retribuzione