Afghanistan: Il punto di Andrea Manciulli sul terrorismo

Roma, 05 Feb 2019 – (Pubblichiamo un estratto del seguente articolo da leggere nella sua completezza collegandosi al link indicato a fine paragrafo) – di Stefano Vespa – La vicenda afghana è rischiosa e l’Italia è uno dei Paesi più esposti alla proliferazione del terrorismo, anche per quello che succede nel Mediterraneo. (Di seguito l’articolo). – “Non so se ci si può fidare dei talebani, consentire loro di controllare l’intero Afghanistan significherebbe creare una centrale strategica del jihadismo, considerando anche il loro rapporto stretto con al Qaeda che tornerà ad essere la minaccia principale”.

Andrea Manciulli, presidente di Europa Atlantica, esperto e studioso di terrorismo, è preoccupato dalle notizie su possibili accordi tra Stati Uniti e talebani mentre consiglia prudenza e saggezza sull’ipotesi di ritiro del contingente italiano.

       

Il passo avanti nelle trattative tra gli Stati Uniti e i talebani ha un minimo di solidità o siamo ancora alla teoria? La supposizione di un dialogo con i talebani va avanti da tempo, era in corso anche durante la presidenza Obama, ma i nodi dell’insistenza talebana in Afghanistan non sono affatto sciolti, anzi sono sempre più preoccupanti.

Già oggi i talebani controllano più del 30 per cento del territorio ed è in atto una loro espansione nelle zone rurali: un accordo significa dunque concedere loro l’Afghanistan? La probabilità che riescano a conquistare tutto il territorio è elevatissima e, a mio avviso, qualsiasi accordo che preveda uno Stato afghano di impronta talebana sarebbe un pericolo perché sarebbe comunque basato sul fondamentalismo: i talebani non hanno mai disconosciuto l’aiuto dei movimenti qaedisti.

È credibile l’impegno talebano a combattere il terrorismo come avrebbero detto nelle trattative con gli americani?  L’articolo completo prosegue qui >>> https://formiche.net/2019/01/manciulli-afghanistan-rischio-jihadismo/

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