Controllo aeromarittimo: In volo con il P-72B della Guardia di Finanza

Roma, 13 Dic 2021 – (Pubblichiamo un estratto del seguente articolo da leggere nella sua completezza collegandosi al link indicato a fine paragrafo) – di Antonio Teti – Controllo dal monitoraggio dei traffici commerciali al contrabbando, al narcotraffico, al traffico di rifiuti tossici e all’immigrazione clandestina. (Segue articolo). – Nell’ultimo decennio il mare Mediterraneo ha assunto una centralità in quella che potremmo definire un “problematic chessboard”, ovvero un contesto geopolitico particolarmente complesso ed in costante mutazione. Il controllo della frontiera euro-mediterranea, da sempre, rappresenta uno dei problemi “irrisolti” per l’intera Comunità Europea, dato che il Mediterraneo si pone come punto di incontro del continente eurasiatico con quello africano.

A peggiorare le cose si innesta l’instabilità politica di molti Stati del Medioriente e degli Stati costieri dell’Africa settentrionale, che ha consentito ad alcune grandi potenze estere di immettersi nel bacino del Mediterraneo.

Su uno scenario geopolitico a dir poco complesso come quello descritto, l’Italia deve necessariamente esercitare una funzione di tutela dei propri interessi nazionali attraverso l’unica forza di polizia particolarmente dedicata al controllo aeromarittimo: la Guardia di Finanza.

Al monitoraggio dei traffici commerciali, che tipicamente sono oggetto di controllo da parte dei finanzieri onde verificarne la correttezza delle rotte percorse in acque internazionali, si affiancano nuove e più complicate attività finalizzate alle attività di polizia economico-finanziaria, ma anche al contrabbando, al narcotraffico, al traffico di rifiuti tossici e all’immigrazione clandestina.

Per l’esplorazione aeromarittima condotta in acque internazionali, attività che necessità di capacità e professionalità variegate di particolare spessore, la Guardia di Finanza, quale unica Forza di Polizia deputata ad assicurare i servizi di Ordine e Sicurezza Pubblica in ambiente marino, si affida al Comando Aeronavale Centrale, cui è ricondotta la responsabilità di indirizzo, coordinamento e controllo delle componenti del settore aeronavale d’altura. Dal Comando dipendono: L’articolo completo prosegue qui >>> https://www.difesaonline.it/mondo-militare/gli-occhi-della-guardia-di-finanza-volo-con-il-p-72b

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