Diritto amministrativo militare: Le pensioni militari

Roma, 16 Set 2018 – (Pubblichiamo un estratto del seguente articolo da leggere nella sua completezza collegandosi al link indicato a fine paragrafo) – Vediamo di seguito di cosa si tratta. Segue. – La normativa previdenziale, e nella specie la porzione di questa che risulta applicabile ai dipendenti pubblici (e segnatamente ai militari), non fa eccezione rispetto al quadro complessivo dell’ordinamento giuridico nazionale: è ridondante, densa di richiami (interni ed esterni) e per questo oscura, e per certo non di immediata comprensione. Simili opacità hanno costituito negli anni terreno fertile per la formulazione di interpretazioni restrittive da parte dell’INPS, evidentemente giustificate da esigenze globali di contenimento della spesa pubblica.

Schiacciato dalla convergenza dei suddetti fattori, il destinatario delle norme di cui si tratta ha un’unica possibilità: diventare consapevole dei propri diritti.

       

Un contributo a questo risultato potrà venirgli, se lo vorrà, da questo e dai prossimi articoli in materia di diritto militare amministrativo e previdenziale che saranno pubblicati su questa rivista e che daranno conto di tutte le più recenti novità (normative e soprattutto giurisprudenziali) del settore.

Il ricalcolo delle pensioni militari in base all’aliquota maggiorata di cui all’art. 54 del d.p.r. 29 dicembre 1973, n. 1092. Tanto premesso, gli ultimi mesi hanno visto emergere e consolidarsi un orientamento pretorio (ormai fatto proprio da numerose Sezioni Giurisdizionali Regionali della Corte dei Conti), in base al quale si sostiene l’applicabilità di un’aliquota maggiorata in ordine al ricalcolo delle pensioni militari, in presenza di determinati presupposti. L’articolo completo prosegue qui >>> http://www.difesaonline.it/evidenza/diritto-militare/pensioni-militari-la-giurisprudenza-prevalente-della-corte-dei-conti

 

 

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