Pensioni: Quota 100, militari e polizia esclusi

Roma, 19 Gen 2019 – (Pubblichiamo un estratto del seguente articolo da leggere nella sua completezza collegandosi al link indicato a fine paragrafo) – di Luca Cifoni – Il comparto sicurezza resterebbe escluso dal nuovo canale di uscita. (Segue articolo). – Ultimi ritocchi al decretone con le misure su reddito di cittadinanza e quota 100, che domani dovrebbe finalmente andare all’esame del Consiglio dei ministri.

Il testo è arrivato ad una versione quasi definitiva: una delle più recenti modifiche in corso di valutazione riguarda il comparto sicurezza, che resterebbe escluso dal nuovo canale di uscita per cui sono richiesti 62 anni di età e 38 di contributi.

       

Si tratta di un’eccezione rispetto al mondo del lavoro pubblico, che secondo le stime vale circa il 40 per cento della potenziale platea: ma per polizia e militari l’impatto della nuova norma sarebbe in realtà limitato visto che le regole del comparto – tenendo conto del tipo di attività svolto da chi vi lavora – permettono in realtà di lasciare il servizio molto prima, in alcuni casi anche a 53 anni.

LA DISCUSSIONE. Non tutte le controversie sono comunque appianate. Sul fronte reddito di cittadinanza la discussione sui benefici agli invalidi dovrebbe risolversi con la definizione esatta della platea di nuclei con almeno un componente invalido (al 67% o più) che rientrano nel beneficio: secondo i calcoli circa 254 mila.

Non è previsto invece un incremento diretto del trattamento di invalidità. Nonostante le rassicurazioni giunte dallo stesso presidente del Consiglio Conte, in campo leghista c’è chi non dà nemmeno per scontata la convocazione del Consiglio dei ministri per la giornata di domani.

Sullo sfondo poi c’è il tema del peggioramento dello scenario economico, evocato ieri anche dal ministro Tria che prevede una «stagnazione temporanea».  L’articolo completo prosegue qui >>> https://www.ilmessaggero.it/politica/pensioni_quota_100_militari_polizia-4233540.html

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