Ricorso contro riordino delle carriere: riservato ai primi marescialli con meno di 8 anni di di grado al 07 luglio 2017

RICORSO COLLETTIVO

PRIMI MARESCIALLI CON MENO DI 8 ANNI DI GRADO AL 07 LUGLIO 2017

 

Lo scorso 05 marzo il T.A.R. Aosta si è pronunciato sul riordino delle carriere relativo alle FF.AA. recentemente approvato, evidenziando dubbi di legittimità costituzionale sulla norma che distingue i profili di carriera in base al paletto degli otto anni imposto ai Primi Marescialli alla data di entrata in vigore del riordino (T.A.R. Aosta 17/2018).

       

La pronuncia si riferisce al caso di un maresciallo dei Carabinieri con meno otto anni di grado, in particolare il paletto degli 8 anni di anzianità di grado ad una certa data è stato ritenuto contrario alla ratio della delega, tanto da ritenere di dover rimettere gli atti alla Corte Costituzionale  per un vaglio di legittimità.

Occorre precisare che anche il ricorso promosso dalla Sideweb, a cui hanno aderito diverse centinaia di militari delle FF.AA., è strutturato sull’argomentazione condivisa dal giudice e , di più, rispetto ai Primi Marescialli dei Carabinieri (grado equivalente) il riordino delle FF.AA., è caratterizzato da ulteriori e più gravi elementi di illegittimità che hanno maggiormente penalizzato i militari delle FF.AA. rispetto a quelli dell’Arma dei Carabinieri.

Cogliamo l’occasione per informare i nostri utenti che la prima raccolta al nostro ricorso è stata chiusa e darà luogo ad un autonomo deposito gli interessati possono aderire alla nuova raccolta accedendo ali link sottoriportati

LE RAGIONI DEL RICORSO

Come noto lo scorso 22 giugno 2017 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il D.lgs. n. 94 DEL 29 maggio 2017, con cui sono stati riordinati i ruoli delle Forze Armate.

Questo riordino doveva rappresentare l’occasione per “aggiustare” le distorsioni che si erano determinate nel tempo con l’applicazione dei diversi correttivi alle carriere dei militari a partire dal 1996 quanto entrò in vigore il °D.lgs. 196/1995.

Molte erano le questioni da risolvere non ultima quella relativa al ruolo marescialli.

Il riordino degli anni novanta aveva già danneggiato fortemente tale ruolo dei e nel tempo sono state attuate diverse azioni, interne ed esterne alle Amministrazioni, finalizzate ad evidenziare la sofferenza a diverse Commissioni Difesa succedutesi nel tempo. Quando le Amministrazioni, in seguito anche ad una volontà Governativa, hanno aperto nel 2016 la fase di confronto, gli uomini in divisa appartenenti al ruolo hanno fortemente sperato che finalmente si risolvessero le ataviche criticità.

Purtroppo è sotto gli occhi di tutti quello che è accaduto con l’approvazione dell’ultimo provvedimento di riordino.

Incredibilmente si è infierito ancora una volta sul ruolo Marescialli, infatti invece di ristorare chi aveva subito in passato un ingiusto danno si sono voluti semplicemente aggiungere ulteriori gradi, qualifiche e valutazioni a scelta.

In particolare, con la trasformazione della qualifica di Luogotenente in grado è con l’introduzione della nuova qualifica di Primo Luogotenente si sono allungati notevolmente i tempi, anche per i marescialli più giovani, per raggiungere il grado apicale e il successivo parametro legato alla nuova qualifica.

Se questo non bastasse, il provvedimento di riordino approvato da questo Governo in maggio 2017, ha stabilito un diverso trattamento tra coloro che già rivestivano il grado apicale di Primo Maresciallo.

Infatti mentre ai Primi Marescialli con più di otto anni nel grado è stato garantito il passaggio al grado di Luogotenente, quelli con meno di otto anni nel grado dovranno nuovamente passare per una valutazione a scelta subendo nuovamente il percorso già sofferto per la prima valutazione.

Numerosi utenti ci hanno contattato manifestando la loro sofferenza per essere stati sostanzialmente “dequalificati” dalla posizione di grado apicale ad una sotto ordinata al nuovo grado di luogotenente attribuito dal riordino, con un nuovo supplizio di valutazione a scelta ovvero di “rimescolamento” delle posizioni che erano già state acquisite nel grado di primo maresciallo. 

In sintesi i motivi del ricorso:

1) demansionamento del grado Primo Maresciallo le cui mansioni sono state prevalentemente trasferite al grado di Luogotenente;

2) penalizzazione particolare del grado di Primo Maresciallo  rispetto a tutte le altre catre categorie che hanno avuto un miglioramento delle condizioni di avanzamento (riduzione di periodi minimi grado per volontari sergenti e riconoscimento dirigenza per ufficiali);

3) violazione della delega legislativa che prevedeva una valorizzazione delle professionalità mentre i Primi Marescialli sono stati normativamente dequalificati;

4) introduzione nuovo grado di Luogotenente senza una logica normativa che giustifichi l’esclusione dei Primi Marescialli con meno di otto anni di grado;

5) disparità di trattamento nelle modifiche operate tra le ff.aa. e ff.pp. in ordine all’introduzione del grado apicale e alle relative mansioni;

6) trasferimento al  nuovo grado di Luogotenente degli stessi problemi di avanzamento fino ad oggi sofferti per il transito a 1° M.llo, ancorché sia stabilita una percentuale di accesso più elevata l’avanzamento a luogotenente non avviene a terzi ma con il c.d. metodo del “Calderone” dove tutti vengono rimescolati ad ogni avanzamento con i nuovi arrivati come accadeva in passato per il grado di P.M.; sarà sufficiente, ad esempio, anche un piccolo abbassamento di giudizio ovvero di voci interne della documentazione caratteristica per esporre i valutati al rischio di finire nel 25% che viene escluso dalla valutazione, ed in generale le stesse considerazioni sono valide per ogni altro evento professionale o della vita privata (sanzioni disciplinari, procedimenti penali anche di lieve rilievo es. cod. strada ecc.)

7) disattesa la delega in base alla quale si doveva effettuare un  riordino/sanatoria degli errori del passato con particolare riguardo agli avanzamenti al grado di primo maresciallo e non creare un nuovo disordine;

Tali le ragioni che ci inducono ad organizzare un ricorso nell’intento di far dichiarare illegittima la norma che esclude dall’attribuzione del grado di luogotenente i primi marescialli con meno di 8 anni di anzianità di grado alla data del 07 luglio 2017.

per aderire vedi le istruzioni sui seguenti link:

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