Uranio: la Difesa metta in sicurezza i nostri militari

Roma, 17 Mag 2018 – da Ansa News – Il Presidente uscente della Commissione Gian Piero Scanu chiede maggior controllo per la questione uranio impoverito a danno dei nostri militari. (Segue articolo). “I nostri soldati sono stati sicuramente esposti ai rischi derivanti da nanoparticelle generate da esplosioni causate da proiettili a uranio impoverito.

Lo hanno affermato con chiarezza le conclusioni della Commissione di inchiesta che ho presieduto. Ripetere che questi proiettili non sono stati usati dalle nostre forze armate non è questione dirimente”.

       

Lo afferma il presidente uscente della Commissione Gian Piero Scanu, chiedendo che “la Difesa metta in sicurezza i nostri militari”.

“Quanto al numero di militari morti e ammalati per esposizione a fattori patogeni di varia natura, amianto, torio, radon, vaccinazioni multiple compresse, benzene e altro, – prosegue Scanu – se li contiamo uno per uno arriviamo probabilmente a più di quattromila vittime. Invece di polemizzare con chi denuncia i problemi, la Difesa farebbe bene a darsi da fare per realizzare le condizioni di sicurezza sul lavoro che oggi purtroppo non sono ancora garantite al personale in divisa e che la Commissione ha chiaramente indicato”. Fonte articolo >>> http://www.cagliaripad.it/312112/uranio-scanu-difesa-metta-in-sicurezza-i-militari

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