Amianto Taranto: Convegno ANMIL, “E’ piena emergenza”

Taranto, 17 Mar 2019 – (Pubblichiamo un estratto del seguente articolo da leggere nella sua completezza collegandosi al link indicato a fine paragrafo) – Al convegno ANMIL: “Non c’è soglia in cui l’esposizione non possa portare a un tumore. Latenza lunga e picco ancora da registrare”. Segue. – Non esiste soglia al di sotto della quale il rischio del tumore asbesto correlato sia del tutto assente. Basta una microfibra per essere a rischio e scatenare l’insorgenza di tumori ad eziologia da inalazione o da ingestione.

Le parole dell’oncologo e medico legale Alessandro Maggi irrompono nella sala del Convegno voluto dall’ANMIL insieme a INAIL, CSDN (Centro Studi Diritto del Lavoro “Domenico Napoletano”) e dalla Fondazione Scuola Forense di Taranto, e svoltosi ieri sera nel Castello Episcopio di Grottaglie.

       

“In Italia l’amianto è ancora molto presente – ha detto – e considerato il lungo tempo di latenza delle patologie collegate a questo pericoloso materiale, possiamo considerare l’emergenza ancora crudelmente attuale.

Così attuale da rendere Taranto con il suo picco del + 8,1% una terra di frontiera da cui levare forte l’appello verso nuovi investimenti e nuova attenzione normativa”.

“Dal 2006 al 2018 – spiega Emidio Deandri, presidente dell’ANMIL di Taranto – solo all’interno del grande stabilimento siderurgico sono state bonificate tonnellate di amianto.

Nelle cabine elettrice, nelle palazzine e nei pulpiti, nei caminetti, sui carroponti, nei quadri di potenza. E ci sono ancora 3600 tonnellate di amianto censite e nel 97% dei casi in matrice friabile da smaltire negli altiforni.

Quella platea di lavoratori però è costretto ancora a rincorrere una normativa inadeguata che lascia tutto in capo a quegli operai l’onere della prova di quell’esposizione”. L’articolo completo prosegue qui >>> https://www.corriereditaranto.it/2019/03/16/amianto-a-taranto-e-piena-emergenza/

 

 

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