Coronavirus: Imprese in crisi e gli aiuti dello Stato non bastano

Roma, 27 Mar 2020 – (Pubblichiamo un estratto del seguente articolo da leggere nella sua completezza collegandosi al link indicato a fine paragrafo) – di Antonio Cosenza – Taglio dello stipendio necessario, ma serve l’intervento dello Stato. Segue. – Stipendi e licenziamenti: quali conseguenze con il Coronavirus? Il Ministro dell’Economia, Roberto Speranza, ha dichiarato che nessuna persona perderà il lavoro a causa del Coronavirus e misure come l’estensione della cassa integrazione sono proprio finalizzate a questo obiettivo.

Ma fino a quando lo Stato riuscirà ad aiutare le imprese in maniera tale che queste non siano costrette a licenziare qualche dipendente per poter sopravvivere?

È vero che nel Decreto “Cura Italia” è stato introdotto un blocco dei licenziamenti collettivi e di quelli per giustificato motivo oggettivo, al fine di evitare che molti lavoratori perdano il posto di lavoro durante l’emergenza sanitaria che sta attraversando l’Italia a causa del Covid-19;

allo stesso tempo, però, gli aiuti stanziati per le imprese – come il bonus di 600,00€ per le Partite IVA – non sembrano essere sufficienti per far sì che queste non subiscano l’impatto economico provocato dallo stop forzato delle attività.

E se consideriamo che nella migliore delle ipotesi usciremo da questa situazione solamente nel mese di maggio, bisognerà pensare ad una soluzione per far sì che imprese e lavoratori escano indenni da questa situazione.

Una soluzione, che difficilmente potrebbe avere seguito in Italia, è quella adottata da alcuni sceicchi, i quali nelle loro imprese hanno apportato un taglio degli stipendi così da far fronte al calo del fatturato.

Taglio degli stipendi per evitare il licenziamento. La crisi economica derivata dal Coronavirus si sta facendo sentire anche tra gli sceicchi. L’articolo completo prosegue qui >>> https://www.money.it/stipendi-tagliati-evitare-licenziamenti

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