Diritto militare: Valutazioni requisiti psico-attitudinali

Roma, 06 Dic 2018 – (Pubblichiamo un estratto del seguente articolo da leggere nella sua completezza collegandosi al link indicato a fine paragrafo) – di Avv. Francesco Fameli. Leggiamo di seguito. – Vicende come quella riportata dal nostro lettore (v.lettera a Difesa Online) sono purtroppo assai frequenti nella pratica dei concorsi.

Dal punto di vista strettamente tecnico-giuridico, il primo dato da evidenziare non è molto di conforto: in tema di valutazioni sul possesso dei requisiti psico-attitudinali, l’ampiezza riconosciuta dalla giurisprudenza alla discrezionalità della pubblica amministrazione procedente è tale da sconfinare quasi nell’arbitrio.

       

Questo tuttavia non significa che l’interessato si trovi nella pratica impossibilità di avvalersi di qualsivoglia forma di tutela a garanzia dei propri interessi giuridicamente rilevanti, ma che le possibilità in concreto di utilizzarli in modo utile e proficuo sono circoscritte a casi ben delimitati.

Vediamo di quali casi si tratta, affrontando la questione alla radice. Le prerogative di cui è titolare la p.a. in questi casi.

Viene in gioco in questi casi una particolare species del genus delle discrezionalità amministrative, la c.d. discrezionalità tecnica, che si risolve nella possibilità di scelta riconosciuta alla pubblica amministrazione tra più soluzioni astrattamente praticabili, sul presupposto dell’impiego di strumenti e conoscenze di natura specialistica messi a disposizione dallo stato della scienza.

Si pensi, tanto per rendere l’idea, al caso in cui una stazione appaltante si trovi, in sede di progettazione di un’opera pubblica o comunque di procedura di aggiudicazione della stessa (in particolare, ipotesi di project financing), a dover stabilire quale tra le soluzioni progettuali prospettate dalle imprese concorrenti è da ritenersi preferibile.

Nell’ipotesi che si va considerando (quella come detto degli accertamenti attitudinali previsti nell’ambito di una procedura selettiva) gli strumenti e le conoscenze tecniche in gioco saranno ovviamente quelli tipici della psicologia e della psichiatria. L’articolo completo prosegue qui >>> http://www.difesaonline.it/evidenza/diritto-militare/mancata-ammissione-seguito-di-accertamenti-psico-attitudinali-quando-%C3%A8

 

 

Condividi questo post