Eventi: progetto di collaborazione tra Sanità Militare e Civile

Roma, 13 Giu 2018 – (Pubblichiamo un estratto del seguente articolo da leggere nella sua completezza collegandosi al link indicato a fine paragrafo) – di Regina Geloso – in occasione del 185° anniversario del Corpo Sanitario dell’Esercito è stato presentato un nuovo progetto di collaborazione tra Sanità Militare e Civile. Vediamo di seguito di cosa si tratta. (Segue). – Lo scorso 7 giugno si è celebrato il 185° anniversario della costituzione del Corpo Sanitario dell’Esercito, istituito con Regio Decreto nel 1833.

Commemorazione che si è svolta nell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Roma “Sapienza” alla presenza di una sala gremita e di una prestigiosa platea in rappresentanza delle massime cariche di Istituzioni Militari, Sanitarie Civili, Universitarie e Religiose.

La scelta di questa sala è stata profondamente simbolica, a voler rappresentare la sempre più stretta collaborazione sinergica tra sanità militare, sanità civile, istituzioni e università.

Collaborazione che tutti concordano essere necessaria, oltre che auspicabile, sia perché l’evoluzione continua dei saperi e delle tecnologie determina una rapida obsolescenza della conoscenza e degli strumenti a disposizione, dunque la necessità di un continuo aggiornamento, sia perché in termini operativi lo scambio di competenze ed esperienze reciproche è un plus sempre più irrinunciabile.

La situazione attuale, spiega il Comandante di Sanità e Veterinaria dell’Esercito, Maggior Generale Antonio Battistini “ha richiesto una accelerazione dei nostri processi formativi, ha richiesto di maturare rapidamente delle capacità e delle competenze che ci mettessero in grado in termini di dotazioni, attrezzature e competenza clinica di poterci esprimere per la cura dei nostri militari in contesti non permissivi.

Una sfida importante che stiamo affrontando con il supporto del SSN, delle Università, del Ministero della Salute, perché siamo a tutti gli effetti una espressione del sistema Paese che viene proiettata all’estero”. L’articolo completo prosegue qui >>> http://www.policliniconews.it/schede-15669-di_piu_insieme