Intervista:Migranti, perché vengono soccorsi al largo della Libia

Roma, 14 Lug 2018 – (Pubblichiamo un estratto del seguente articolo da leggere nella sua completezza collegandosi al link indicato a fine paragrafo) – di Jacopo Giliberto – Le regole del mare: parla l’ammiraglio sul perchè i migranti vengono soccorsi al largo della Libia. Seguiamo. – L’ammiragio aveva cominciato da ragazzo con il grado di guardiamarina sulle motovedette della Capitaneria di porto. Per decenni ha comandato navi e ha salvato centinaia di persone in mare. Conosce “dall’interno” il sistema di gestione della sicurezza dell’uomo in mare. L’ammiraglio non vuole essere citato per nome.

Si sente parlare della Convenzione di Amburgo. Che cos’è? La Convenzione di Amburgo fu approvata nel ’79 dall’Imo (International maritime organization, soprannominata “l’Onu del mare”). Riunisce e razionalizza le norme precedenti della “legge del mare” e tra l’altro impone l’obbligo di assistenza dell’uomo in mare e di sbarco in un porto sicuro.

       

La definizione di “porto sicuro” consente qualche ambiguità: anche recenti sentenze italiane hanno definito come “sicuro” un porto dotato delle infrastrutture di assistenza ai naufraghi, e i porti libici non sono configurabili come tali. La Libia fra l’altro non ha sottoscritto la Convenzione di Amburgo.

Quali provvedimenti ha scelto il Governo italiano sullo sbarco dei migranti? Gli annunci sui divieti fatti dal Governo italiano finora non sono stati accompagnati da decreti o da altri atti simili, dalle cui motivazioni (le voci “visto”, “considerato”, “preso atto”) si potrebbero desumere i dettagli. La responsabilità unica ricade sul comandante del porto, cioè sulla Capitaneria. L’articolo completo prosegue qui >>> http://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2018-07-09/migranti-parla-l-ammiraglio-ecco-perche-vengono-soccorsi-largo-libia-122640.shtml?uuid=AEIgV5IF&refresh_ce=1

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