Pensioni: Il servizio militare è un periodo contributivo

Roma, 12 Set 2018 – (Pubblichiamo un estratto del seguente articolo da leggere nella sua completezza collegandosi al link indicato a fine paragrafo) – di Carlo Forte – Il periodo di servizio militare, se ha determinato il passaggio dal sistema contributivo a quello misto, non può essere rinunciato dal lavoratore. (Segue articolo). – Come noto il servizio militare è un periodo contributivo che può essere fatto valere a domanda ai fini pensionistici sia dai lavoratori dipendenti che autonomi.

Il periodo utile sia ai fini della determinazione del diritto che della misura della pensione può essere accreditato gratuitamente sul conto assicurativo e, pertanto per molti assicurati si tratta di un vantaggio importante perchè consente di far crescere sia l’importo della pensione che, eventualmente, anticipare l’uscita.

       

Ci sono tuttavia dei casi, soprattutto per i lavoratori meno anziani, in cui l’accredito del periodo può produrre un effetto negativo. Ed è bene quindi prestarvi la massima attenzione prima di effettuare la scelta.

Si tratta di quei lavoratori che hanno iniziato a lavorare dopo il 31 dicembre 1995 e che, pertanto, ricadono nel sistema contributivo puro.

Nei loro confronti, cioè, la pensione si calcola interamente con le regole del sistema contributivo di cui alla legge 335/1995 con alcuni vantaggi anche sulla data di pensionamento. I contributivi puri, infatti, a differenza dei lavoratori nel sistema misto possono profittare anche di un’uscita a 63 anni e 7 mesi di età unitamente a 20 anni di contribuzione effettiva (a condizione che l’importo della pensione alla decorrenza non risulti inferiore a 2,8 volte il valore dell’assegno sociale) e dell’uscita a 70 anni e 7 mesi di età unitamente a cinque anni di contribuzione effettiva. L’articolo completo prosegue qui >>> https://www.pensionioggi.it/notizie/previdenza/pensioni-niente-rinuncia-al-servizio-militare-se-ha-determinato-il-passaggio-al-sistema-misto-5434343

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