Pensioni minime: Proposta dei sindacati di aumento a 780 euro, ma per ora solo ipotesi

Roma, 16 Apr 2020 – (Pubblichiamo un estratto del seguente articolo da leggere nella sua completezza collegandosi al link indicato a fine paragrafo) – di Teresa Maddonni – I sindacati chiedono di pensare una riforma alzando le pensioni minime per chi percepisce poco. Segue. – Pensioni: aumento in vista? Facciamo chiarezza dal momento che si sta parlando in queste ore di un possibile aumento delle pensioni minime a 780 euro, stessa cifra tra le altre cose del reddito di cittadinanza.

La scorsa settimana avevamo già parlato di un aumento delle pensioni minime e si trattava di una proposta avanzata dai sindacati in tempi di crisi.

Ora circola nuovamente la notizia di una possibile riforma delle pensioni con la minima che verrebbe portata a 780 euro, una proposta che sarebbe al vaglio del governo.

Per quanto necessario l’aumento delle pensioni minime per i sindacati, al momento non sembra che il governo stia lavorando a una riforma e non sembra che ciò sia fattibile almeno in questo periodo di emergenza COVID-19.
Pensioni: aumento in vista? Facciamo chiarezza

Pensioni: dell’aumento della minima si parla da tempo, ma è necessario fare chiarezza perché della proposta dei sindacati di aumentare la minima dai 515,07 euro correnti ai 780 euro il governo non sta discutendo.

D’altronde in una situazione di emergenza come quella che stiamo vivendo, con lavoratori a casa e gente che il lavoro lo ha perso e un’economia completamente bloccata, è difficile pensare che il governo possa lavorare a una riforma delle pensioni in questo momento.

Se ne stava discutendo qualche mese fa e già da gennaio infatti era partito il tavolo tra le parti sociali e la ministra del Lavoro Nunzia Catalfo per avviare una riforma del sistema pensioni che fosse strutturale. L’articolo completo prosegue qui >>> https://www.money.it/Pensioni-aumento-in-vista-facciamo-chiarezza

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