Politica: Governo, Rimpasto più vicino

Roma, 15 Ott 2018 – (Pubblichiamo un estratto del seguente articolo da leggere nella sua completezza collegandosi al link indicato a fine paragrafo) – di Alberto Gentili – Leggiamo di seguito il testo. – Oggi Giovanni Tria non mancherà al vertice per preparare la manovra economica. E neppure al Consiglio dei ministri che varerà il decreto fiscale. In via XX settembre smentiscono che il ministro possa dimettersi nelle prossime ore. Ma per Luigi Di Maio l’esperienza di governo del professore di Tor Vergata potrebbe concludersi a breve. C’è chi dice a gennaio, appena chiusa la sessione di bilancio.

Fra il vicepremier e Tria i rapporti sono ormai ai minimi. Roba da separati in casa. Il ministro, racconta chi ci ha parlato, si sente isolato, stanco, delegittimato.

       

E la querelle sull’ingresso dello Stato in Alitalia, l’essere stato tagliato fuori riguardo a ciò che il ministero da lui guidato dovrebbe fare per salvare la compagnia aerea, è stata la classica goccia che fa traboccare il vaso.

Dal Tesoro però assicurano che «su Alitalia non c’è stato alcuno scontro», che «è solo una costruzione giornalistica». Insomma: il ministro non sarebbe «in disaccordo sul piano di salvataggio, vorrebbe solo capire meglio».

Ma in molti sostengono che se Tria resta al suo posto, è solo per «carità di Patria». Perché al Quirinale gli è stato chiesto di resistere: non si cambia un ministro dell’Economia in piena sessione di bilancio.

«E a maggior ragione non si cambia», dice un collega di governo neutrale, «quando sul Paese si abbattono le turbolenze dei mercati finanziari e i fulmini di Bruxelles». L’articolo completo prosegue qui >>> https://www.ilmessaggero.it/economia/news/governo_rimpasto_tria_cosa_accade_14_ottobre_2018-4037692.html

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