SIAP: Decreto sicurezza, dubbi sulle coperture economiche

Roma, 30 Nov 2018 – (Pubblichiamo un estratto del seguente articolo da leggere nella sua completezza collegandosi al link indicato a fine paragrafo) – di Barbara Massaro – Osservazioni del segretario generale dei S.I.A.P. Giuseppe Tiani. (Segue articolo). – Polizia, Carabinieri, Vigili del fuoco e Polizia locale: saranno loro i primi a fare i conti con il decreto sicurezza.

Quando, infatti, la nuova norma su cui la Camera ha posto la fiducia diventerà legge dello Stato a verificarne l’efficienza e la funzionalità saranno in primis le forze dell’ordine chiamate ad applicare una legge che, secondo il sindacato italiano appartenenti Polizia, il S.I.A.P., ha alcuni punti positivi e tante criticità a partire dal sovraccarico di lavoro e responsabilità che dovranno affrontare i tutori dell’ordine pubblico.

       

La posizione del sindacato di Polizia. “Per quanto riguarda il personale – dichiara a Panorama.it il segretario generale dei S.I.A.P. Giuseppe Tiani – c’è solo un sovraccarico di lavoro che non viene bilanciato da risorse adeguate per pagare il lavoro in più richiesto alle forze dell’ordine”.

Un sovraccarico che deriva dall’aumento dei controlli, dall’azione capillare sul territorio, dal maggiore impegno richiesto negli stadi e nei luoghi pubblici e dalla nuova gestione del flusso migratorio con la lotta alla clandestinità attuata da questo esecutivo.

Immigrazione e clandestinità. “Noi riteniamo – continua Tiani – che la scelta legittima di frenare un sistema migratorio clandestino sia più che condivisibile. Il nostro Paese non può e non deve subire un flusso migratorio che non è in grado di reggere; quello che però manca è un contesto normativo di investimenti connesso all’immigrazione”. L’articolo completo prosegue qui >>> https://www.panorama.it/news/politica/decreto-sicurezza-soldi-polizia-sindacato/

 

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