Spese difesa: L’Italia rischia di vedersi ridurre il budget

Roma, 09 Ott 2018 – (Pubblichiamo un estratto del seguente articolo da leggere nella sua completezza collegandosi al link indicato a fine paragrafo) – di Stefano Pioppi – Mentre in Italia il settore della difesa rischia di vedersi ridurre un budget già logorato da anni di restrizioni, in Francia la musica è completamente diversa. (Di seguito l’articolo). – Se la Francia accelera, l’Italia arranca, anzi rallenta e cambia direzione. Parigi ha messo su un piano per spendere poco meno di 40 miliardi di euro nella difesa nel 2019, nell’ambito di una legge che arriva fino al 2025, quando il budget per il settore raggiungerà il 2% del Pil, come promesso agli alleati.

La ragione non è muovere guerra a destra e a manca, ma investire in un comparto considerato strategico per la crescita del Paese, e supportare le capacità di Forze armate che concorrono alla proiezione e alla credibilità dello stesso in ambito internazionale. Non a caso, Emmanuel Macron ha definito il piano “un budget per la crescita”.

       

IL DIBATTITO IN ITALIA. Nel frattempo, l’Italia arranca e si appresta a vedere ridotto il già esile bilancio destinato alla difesa, attualmente intorno ai 17 miliardi di euro, pari all’1,15% del Pil. I segnali provenienti dal governo fanno presagire tempi bui per un comparto industriale segnato da anni di restrizioni da parte del maggior cliente, lo Stato.

Stando ad alcune indiscrezioni, si potrebbero addirittura fermare programmi già avviati, quelli su cui il Paese si è impegnato a livello internazionale, quelli per cui le aziende hanno fatto investimenti importanti, quelli già sottoposti ad attente valutazioni da parte delle Forze armate.

Si parla di F-35, di Camm-Er e di blindati, ma tutti i programmi giacenti o in attesa di finanziamenti potrebbero essere coinvolti. L’articolo completo prosegue qui >>> https://formiche.net/2018/10/spese-per-la-difesa-se-la-francia-accelera-e-litalia-rallenta/

 

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