Stragi mafiose del 1992: Nasce “L’Olio di Capaci”

Roma, 01 Mar 2022 – (Pubblichiamo un estratto del seguente articolo da leggere nella sua completezza collegandosi al link indicato a fine paragrafo) – Un segnale di speranza e redenzione affinché il sacrificio dei martiri di Mafia non sia stato inutile. (Segue articolo). – Sono passati quasi trent’anni dalle stragi mafiose di Capaci e via d’Amelio che sconvolsero la Sicilia e l’Italia intera in quel lontano 1992.

Ma il tempo non ha fermato la forza della legalità e l’energia nel coltivare la memoria. E allora ecco un’iniziativa simbolica intrapresa dalla questura di Palermo, quale tappa di avvicinamento al percorso della legalità, in vista del trentennale delle stragi.

Grazie alla collaborazione con l’associazione “Quarto Savona 15”, la onlus creata da Tina Montinaro, moglie del caposcorta Antonio rimasto ucciso nell’attentato di Capaci, e alla collaborazione di tante realtà locali, è nato il Giardino della Memoria, uno spazio verde vicino al luogo dove si consumò l’omicidio del giudice Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo e degli agenti di scorta Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani.

In questo Giardino sono stati piantati degli ulivi dai ragazzi dell’Istituto superiore “Majorana” e da minori detenuti presso l’Istituto penale per minorenni “Malaspina”, nell’ambito di un progetto, denominato “Laboratorio Giardino della Memoria”.

Con la supervisione degli ordini professionali degli agronomi e dei forestali della Provincia, i ragazzi hanno prodotto un olio, l’Olio di Capaci.

la cerimonia di consegna dell’Olio della MemoriaNato su un luogo che è stato testimone di un’immane tragedia, l’olio ha convertito il sangue delle vittime in un segno, un simbolo che assume un valore spirituale di grande importanza. L’articolo completo prosegue qui >>> https://www.poliziadistato.it/articolo/2262161183450e5449633494

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