Terrorismo: Pentito della jihad fa scattare blitz anti terrorismo

Palermo, 10 Gen 2019 – (Pubblichiamo un estratto del seguente articolo da leggere nella sua completezza collegandosi al link indicato a fine paragrafo) – di Giovanni Bianconi – Fermate 15 persone che organizzavano il traffico di uomini tra Tunisia e Mazara del Vallo. (Segue articolo). – « Lui porta i suoi soldi e si mette d’accordo con lui, lo chiama e gli dice di andare in un posto ben preciso…Sale in macchina , lo accompagna dalla roccia alla roccia».

Significa da una spiaggia all’altra, dalla Tunisia all’Italia. «Sulla roccia (cioè sulla spiaggia, ndr), gli dà i soldi… sistemato, cioè… tre ore e mezza, il tizio lo fa scendere qui… lo portano al negozio… Sistemato… Digli di preparare i soldi, capito?».

       

E’ riassunto in questa intercettazione registrata nel febbraio 2017 dai carabinieri del Ros – tra le centinaia che compongono l’inchiesta – il metodo del traffico clandestino di esseri umani organizzato da una banda di tunisini (con l’appoggio di un marocchino e due italiani) individuata dalla Procura di Palermo, che stamane ha fatto eseguire un provvedimento di fermo contro quindici indagati.

Sono i cosiddetti «sbarchi fantasma», tra la Tunisia e l’Italia, che avvengono con gommoni dotati di grossi motori in grado di affrontare la traversata in meno di quattro ore, senza grandi barche né soccorsi in mare, con poca o nessuna possibilità di essere intercettati durante il tragitto o all’approdo sulle coste italiane.

Ogni carico porta pochi passeggeri, ma se ne possono fare tanti, in condizioni di discreta sicurezza; per questo i viaggi hanno un prezzo più alto per i migranti rispetto a quelli realizzati dalla Libia con altri mezzi: 6.000 dinari tunisini, pari a circa 2.500 euro. L’articolo completo prosegue qui >>> https://www.corriere.it/cronache/19_gennaio_09/terrorismo-15-fermi-palermo-brescia-ricercato-capo-dell-organizzazione-32b32930-13d6-11e9-a1d4-fccd11181ebe.shtml

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