Vertice Nato di Bruxelles: intervista al generale Camporini

Roma, 13 Lug 2018 – (Pubblichiamo un estratto del seguente articolo da leggere nella sua completezza collegandosi al link indicato a fine paragrafo) – di Stefano Pioppi – Intervista al generale Camporini sulle decisioni operative prese al Summit Nato, tra attese e problemi da risolvere. Seguiamo. – La Nato si è rafforzata. Le misure adottate al vertice di Bruxelles possono effettivamente aumentare la capacità dell’Alleanza di rispondere alle molteplici sfide che incombono sulla sicurezza dei suoi membri, ma del lavoro è ancora da fare.

Parola del generale Vincenzo Camporini, vice presidente dell’Istituto affari internazionali (Iai) e già capo di Stato maggiore della Difesa, che abbiamo raggiunto per capire meglio le nuove iniziative della Nato. Dai “quattro trenta” alla mobilità militare, passando per l’Hub di Napoli e l’impegno in Afghanistan

       

Generale, il Summit di Bruxelles è iniziato con le nuove esternazioni di Trump sui ritardi degli alleati nella spesa per la difesa. A parte l’impatto mediatico, qual è l’effetto di tutto questo sulla collaborazione on the ground?

Pari a zero. La collaborazione tra reparti operativi, a qualsiasi livello, si fa su base di capacità professionali, a prescindere dalle posizioni politiche e dalle dichiarazioni.

Se si conquista sul terreno il rispetto e l’attestazione di qualità, poco importa che sia italiano, francese, inglese o estone. Anzi, on the ground si vede con fastidio il clima di bega a livello politico che a volte si percepisce.

Ricordo che quando ero in Afghanistan e all’interno del nostro contingente operavano reparti spagnoli, albanesi e americani, ci dava fastidio il contorno politico.

Tra le misure adottate dal Summit c’è la “Readiness initiative”: avere a disposizione, entro il 2020, 30 battaglioni meccanizzati, 30 gruppi aerei e 30 navi da guerra in grado di essere operativi in 30 giorni. Cosa cambierà per la prontezza operativa della Nato? L’articolo completo prosegue qui >>> http://formiche.net/2018/07/summit-nato-operativo-camporini/

 

 

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