Amianto: intervista ad operaio arsenale malato di mesotelioma

Taranto, 14 Gen 2019 – (Pubblichiamo un estratto della seguente intervista da leggere nella sua completezza collegandosi al link indicato a fine paragrafo) – di Gianmario Leone – Importante intervista di Contramianto ad un operaio dell’Arsenale malato di Mesotelioma. Seguiamo. – Essere partigiani della verità affinchè vi sia giustizia per le vittime dell’amianto, dalla parte dei più deboli ricercando la verità per le morti e malattie correlate all’amianto“: un impegno che Contramianto porta avanti con vicende che in Marina Militare “si intrecciano tra mille difficoltà e dove diventa difficile pervenire con chiarezza alle responsabilità di chi avrebbe dovuto assicurare la salute di decine di migliaia di lavoratori.

Secondo fonti parlamentari sono stati oltre trentamila i lavoratori dipendenti civili del Ministero Difesa e i Militari della Marina, ufficiali, sottufficiali e marinai di leva, sicuri esposti direttamente al rischio amianto, meccanici, motoristi, elettricisti, coibentatori ma aggiungiamo anche saldatori , congegnatori ed elettronici, senza tralasciare tutte le altre mansioni che comportavano esposizioni dirette ed indirette alla polveri cancerogene di amianto“.

       

L’associazione Contramianto ricorda ancora una volta che “l’amianto in Marina Militare ha fatto migliaia di morti ed ammalati una strage annunciata ad oggi senza colpe e colpevoli.

Nel periodo 1997-2012 sono stati registrati tra il personale civile della marina, marinai e macchinisti navali, ben 1776 tumori correlati all’amianto tra operai e militari, di questi 1123 sono cancro al polmone e a trachea e laringe, mentre 653 sono i casi di mesotelioma.

Ma pur in presenza di questi dati agghiaccianti marinai e operai sembrano essere fantasmi. Eppure l’amianto killer gli ha uccisi realmente. L’intervista completa prosegue qui >>> https://www.corriereditaranto.it/2019/01/13/2la-veirita-sullamianto-e-la-marina-militare/

 

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