Cronaca: Migranti, caso del pattugliatore “Diciotti”

Roma, 01 Set 2018 – (Pubblichiamo un estratto del seguente articolo da leggere nella sua completezza collegandosi al link indicato a fine paragrafo) – di Gianandrea Gaiani – L’esito del “caso Diciotti” consente ora al governo italiano di aprire una seconda fase della campagna contro l’immigrazione illegale. (Segue articolo). – Le cosiddette “lezioni apprese” del caso del pattugliatore “Diciotti” indicano un bilancio in chiaroscuro per il governo italiano. L’Irlanda ha accettato di accogliere 25 clandestini, l’Albania altri 20, anche se non è chiaro come verranno scelti (qualcuno dice su “base volontaria”) i migranti illegali destinati, ben poco entusiasticamente, a raggiungere Tirana.

Altri 110 resteranno in Italia, a carico della Conferenza episcopale italiana ma non è ancora del tutto chiaro se i costi della loro accoglienza (35 euro al giorno, pari a circa 1,4 milioni all’anno) finiranno comunque per ricadere sul contribuente italiano.

       

Non dovremmo certo stupircene tenuto conto che il business dell’accoglienza ha portato in questi anni ampi incassi anche a enti e cooperative legati alla Chiesa cattolica.

Il loro smistamento ha già sollevato critiche politiche e proteste popolari e del resto l’Italia dal 2013 ha accolto quasi 700 mila migranti illegali (la gran parte fuori controllo e “a spasso” per la Penisola) con costi che hanno raggiunto i 5 miliardi annui e con un impatto molto grave sulla sicurezza delle nostre città.

Tra i clandestini del “Diciotti” vengono accolti sicuramente in Italia e a spese nostre i minori veri con i loro famigliari sbarcati subito a Lampedusa e quelli veri e finti sbarcati a Catania, per non parlare dei quattro scafisti egiziani e bengalesi che ben difficilmente resteranno a lungo in carcere dopo essere stati incriminati per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Che dire poi dei due eritrei fuggiti a nuoto dal “Diciotti” che hanno subito trovato un legale per presentare domanda d’asilo? L’articolo completo prosegue qui >>> https://www.analisidifesa.it/2018/08/il-bilancio-in-chiaroscuro-del-caso-diciotti/

 

 

 

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