E’ iniziato un processo inarrestabile di migrazione verso l’associazionismo sindacale di categoria

Roma, 24 Apr 2018 – (Pubblichiamo un estratto del seguente articolo da leggere nella sua completezza collegandosi al link indicato a fine paragrafo) – di Eliseo Taverna – Pochi giorni sono trascorsi da quando la Consulta si è espressa (10 aprile u.s.), facendo cadere definitivamente il divieto di costituire associazioni a carattere sindacale per i militari, ed estremamente interessanti appaiono gli scenari che sembrano profilarsi all’orizzonte. Considerato che l’attuale mandato non è stato ulteriormente prorogato, dovrebbe essere prossima l’emanazione delle disposizioni relative alle procedure di rinnovo degli organi della Rappresentanza Militare. Secondo quanto previsto dall’ordinamento militare all’art. 885, 4 comma, le disposizioni normative prevedono un arco temporale di almeno 10 giorni che cadranno nel mese di maggio ed entro cui dovrebbero essere esperite le procedure per l’elezione dei Co.Ba.R., seguite poi da quelle dei Co.I.R. e Co.Ce.R. . Tale procedura avrebbe avuto il suo corso naturale, senza difficoltà, se non fosse giunta la citata decisione, tenendo presente che gli stessi delegati in carica e gli aspiranti tali, erano alle prese con la raccolta delle preferenze già da diverse settimane, se non dall’inizio dell’anno, quando non essendo stata riproposta la proroga dell’attuale mandato, come avvenuto nei due anni precedenti, è divenuto palese che i delegati eletti nel 2012 sarebbero stati sostituiti. Appare evidente che l’elezione di nuovi delegati abbia questa volta un significato del tutto differente rispetto al passato, poiché si troverebbero nella condizione di espletare funzioni che sono state assegnate anche alle associazioni a carattere sindacale, ora legittimate. Inoltre queste ultime sono connotate da funzioni decisamente differenti rispetto alla Rappresentanza e molto più simili ai sindacati, pur dovendo tenere in considerazione le inevitabili compressioni dell’esercizio sindacale stesso, da ricercarsi nello status militare. Inevitabile quindi, non rivolgere il pensiero al lavoro svolto dalle rappresentanze sindacali della Polizia, sia in occasione dei vari rinnovi contrattuali, grazie alle quali è stato possibile porsi con maggiore incisività, sia nella difesa dei colleghi durante le varie vertenze pendenti.  L’articolo completo prosegue qui >>> http://www.sicurezzacgs.it/e-iniziato-un-processo-inarrestabile-di-migrazione-verso-lassociazionismo-sindacale-di-categoria/