SIULP: aggiornamenti sulla decisione della ragioneria sul TFS

Roma, 2 aprile 2024 – (Pubblichiamo un estratto del seguente articolo da leggere nella sua completezza collegandosi al link indicato a fine paragrafo)  – La ragioneria dello stato vuole bloccare la proposta di legge che migliorerebbe il pagamento del TFS ai dipendenti pubblici, militari inclusi.

In base all’articolo 3, comma 2, del decreto-legge 79/1997, nel pubblico impiego il TFS viene versato a distanza di un anno dal termine del rapporto di lavoro, pagato a rate annuali se l’importo è superiore a 50mila euro (articolo 12, comma 7, del decreto 78 del 2010).

Il trattamento di fine servizio (comunque denominato) dei dipendenti pubblici viene liquidato dopo 12 mesi dalla pensione e dopo 24 mesi se il rapporto di lavoro si interrompe per licenziamento o dimissioni del lavoratore. I tempi si allungano ancora di più in casi di pensione anticipata con formule come Quota 100-102-103.

La Corte costituzionale con la sentenza 159/2019 aveva già invitato il Legislatore a programmare un intervento riformatore sottolineando «l’urgenza di ridefinire una disciplina non priva di aspetti problematici, nell’ambito di una organica revisione dell’intera materia».

Continua la lettura seguendo il link >>> : https://siulp.it/la-ragioneria-dello-stato-boccia-lanticipo-dei-tempi-di-liquidazione-del-tfs/

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