Terrorismo. ​Allerta giornali anche in Italia, la polizia blinda gli «obiettivi»

 

militari-sicurezza-obiettivi-sensibili-11012015Roma, 11 gen 2015 – di Sara Menafra (www.ilmattino.it) – Metal detector, ingressi blindati e collegamenti in videosorveglianza con le sale operative delle forze di polizia. Potrebbero ridursi così le redazioni dei giornali italiani, finora attestate su controlli piuttosto blandi all’entrata, ipotizzando che le aggressioni non potessero andare oltre le contestazioni o, casomai i furti.

Anche se per il nostro paese non ci sono allarmi specifici, in particolare sulla carta stampata (le preoccupazioni riguardano soprattutto i simboli religiosi), il capo della Polizia Alessandro Pansa ha ritenuto necessario alzare il livello di sicurezza su tutti gli obiettivi sensibili e chiedere maggiore attenzione anche ai giornali. Nella circolare diffusa ieri pomeriggio a tutte le questure e le prefetture della penisola, spiega: «L’attuale scenario internazionale impone una rivisitazione dell’intero quadro dei dispositivi di sicurezza e degli obiettivi da sottoporre a vigilanza».

Il che vuol dire che le regole di sicurezza dovranno cambiare anche per chi era abituato a tenerne poche o nessuna. Le questure sono state invitate a «promuovere urgentemente apposite riunioni tecniche di coordinamento, per raccogliere le indicazioni delle forze di polizia al fine di individuare gli obiettivi più sensibili». Il riferimento è agli «edifici di culto e di preghiera (chiese, sinagoghe e similari), sedi culturali e religiose, redazioni di organi di informazione ritenuti a rischio, strutture scolastiche che si caratterizzano per l’impostazione religiosa (con specifico riferimento alle scuole ebraiche)». L’articolo continua qui >>> http://www.ilmattino.it/PRIMOPIANO/CRONACA/terrorismo-italia-allarme-giornali/notizie/1113995.shtml