Traffico di cocaina e trafficanti di armi operanti tra il Veneto, la Lombardia e l’Emilia-Romagna. Coinvolto nell’inchiestrpersonale militare e civile del 15° Centro Rifornimenti e Manutenzione dell’Esercito di Padova (Il gazzettino.it edizione di Padova del 29/3/2017)

 

Padova, 29 mar 2017 – (Pubblichiamo un estratto del seguente articolo da leggere nella sua completezza collegandosi al link indicato a fine paragrafo) – (Da il gazzettino.it edizione di Padova del 29/3/2017) – La banda padovana che voleva rubare la salma di Enzo Ferrari. Costituivano una banda che in particolare agiva, nel Nord Italia, tra Parma, Reggio Emilia, Modena, Lodi, Grosseto, Mantova e soprattutto Padova. Progettavano il furto della salma di Enzo Ferrari per chiedere riscatto: 34 arresti dei carabinieri del Comando provinciale di Nuoro hanno sgominato una banda criminale dedita al traffico di droga e armi fra la Sardegna ed il nord Italia (Lombardia, Emilia Romagna, Veneto e Toscana), sono 45 gli indagati. Il principale canale di approvvigionamento delle armi arrivava tramite un noto e “stimato” armaiolo e perito balistico che a sua volta, sfruttando la sua professionalità e le sue conoscenze, era riuscito a attivare un ininterrotto canale di approvvigionamento di armi da una struttura dell’Esercito grazie alla complicità di un luogotenente dell’Esercito ed un impiegato civile del Ministero della Difesa. Sfruttando le falle delle procedure di rottamazione delle armi del 15° Centro Rifornimenti e Manutenzione dell’Esercito a Padova. L’articolo completo continua qui >>> http://www.ilgazzettino.it/nordest/padova/banda_sgominata_padova_enzo_ferrari_sequestro_salma-2345410.html

       

 

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