Biologi e specialisti delle Forze dell’Ordine a confronto

Roma, 04 Dic 2018 – (Pubblichiamo un estratto del seguente articolo da leggere nella sua completezza collegandosi al link indicato a fine paragrafo) – di Saverio Proia – Il Congresso promosso dall’Ordine dei Biologi e dall’Arma dei Carabinieri. Segue. – Si è tenuto presso l’Auditorium del Ministero della Salute il primo Congresso internazionale di Genetica Forense. L’evento è nato dalla collaborazione tra Ordine Nazionale dei Biologi e Arma dei Carabinieri e si è tenuto il 30 novembre ed l’1 dicembre.

L’evento cui hanno partecipato oltre duecento tra biologi dei Carabinieri appartenenti al Racis (Raggruppamento Carabinieri investigazioni scientifiche), della Polizia Scientifica, accademici italiani e stranieri, oltre a biologi operanti nel settore della biologia forense, è stato aperto dai Rappresentanti di Ministero Salute e MIUR, dal Presidente dell’Ordine nazionale dei biologi Vincenzo D’Anna e dal Generale Comandante dei Racis Aldo Iacobelli.

       

Il Congresso ha consentito di sviluppare e valutare i temi più attuali che hanno caratterizzato il sempre maggiore sviluppo della disciplina nelle sue diverse articolazioni ed applicazioni nelle investigazioni scientifiche, partendo dall’esame della situazione italiana e delle Linee Guida oggi utilizzate dai Genetisti forensi italiani (Gefi) dei processi di accreditamento e certificazione, dell’allestimento e dell’utilizzo degli archivi di dati genetici nel processo penale.

Sono state presentate le nuove tecnologie oggi disponibili e relative applicazioni in fase di sviluppo che utilizzano l’approccio molecolare con il contestuale utilizzo di metodi statistici avanzati e dell’approccio probabilistico che è stato alla base di recenti casi penali largamente noti all’opinione pubblica e nei quali la disciplina forense ha avuto un ruolo predominante. L’articolo completo prosegue qui >>> http://www.quotidianosanita.it/lavoro-e-professioni/articolo.php?articolo_id=68622

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