IL VOTO DEI MILITARI E DEI POLIZIOTTI …

voto militari e poliziottiBari, 11 aprile 2015 – Molti sostengono che i militari e i poliziotti votano l’estrema destra e non votano il M5S e che quest’ultimo sia la panacea di ogni male per le Forze armate e per le Forze di polizia. Ma è davvero così?

Il M5S, a differenza di altre formazioni politiche, vuole intaccare le sacche degli sprechi e dei privilegi in tutti i settori della nostra economia, numerose sono infatti le interrogazioni e gli emendamenti ai disegni di legge in discussione per i cittadini in divisa ben lungi dalla “casta dei generali” a estrema tutela della “truppa”.

Per citare un esempio basta leggere l’ultima interrogazione in ordine di tempo svolta in Commissione difesa del Senato, a firma del Senatore Bruno Marton e altri, recante l’incostituzionalità del trattamento economico dirigenziale esteso dalla classe politica indiscriminatamente alla quasi totalità degli ufficiali e direttivi delle Forze armate e delle Forze di polizia a prescindere dal grado/dalla qualifica – e quindi dai meriti professionali – a parità di risorse.

Sconcertante è poi assistere alla totale resa del Paese di fronte alle inefficienze per la sicurezza dei cittadini e i recentissimi fatti di Milano ce ne danno una triste conferma. Non si riesce a fronteggiare il carico di lavoro necessario ad assicurare il rispetto delle regole? Allora si eliminano le regole! Basta dare una rapida occhiata al decreto legislativo n. 28/2015 recante la depenalizzazione dei reati cosiddetti minori o di lieve entità per comprendere quanto incolmabile sia ormai la distanza fra chi governa la nazione e chi vive la propria quotidianità fra mille paure, difficoltà, ingiustizie e sacrifici.

Anche la gloriosa Marina Militare a Taranto recentemente si è macchiata di fatti che ancora sono sotto la lente di ingrandimento della Magistratura e tutto fa sospettare che non siano stati casi isolati.

Tutto questo ha davvero il sapore di una deriva odiosa e pericolosa e il M5S probabilmente rappresenta l’ultimo baluardo per evitare di toccare il fondo o peggio.

E chi ne paga le conseguenze di immagine e di autostima è soprattutto la “truppa”, i più semplici, quelli che oggi lavorano sempre di più e guadagnano sempre di meno.

Fortunatamente esiste della cittadinanza attiva che riesce ad affrontare problematiche come la Sicurezza e la Difesa, con opinioni trasparenti sulla libertà, sulla democrazia, sulle possibili soluzioni con la peculiarità di avere le mani pulite.

I partiti tradizionali che hanno governato negli ultimi venti anni possono dire altrettanto?

Luca Lopomo e Antonio De Muro