TFS: tempi di attesa sempre più lunghi

Roma, 16 maggio 2024 – (Pubblichiamo un estratto del seguente articolo da leggere nella sua completezza collegandosi al link indicato a fine paragrafo)  – Poliziotti e Militari oggi sono considerati quasi eroi, però nel prossimo futuro saranno i nuovi poveri, pensioni al ribasso e buonuscita, nel migliore dei casi, erogata solo dopo 12 mesi.

La Corte Costituzionale nel giugno del 2023 ha stabilito che il Tfs dilazionato è anticostituzionale, mandando un chiaro messaggio al Parlamento affinché ponga fine a un’ingiustizia che dura ormai da 10 anni. Fu il governo Letta nel 2014 a imporre che la buonuscita nel pubblico impiego fosse ritardata di 12 mesi in caso di cessazione dal servizio d’ufficio (24 mesi in caso di dimissioni).

Temi lunghi che non trovano rispondenza con il settore privato dove ai dipendenti è corrisposto il Tfr con l’ultima busta paga. Ma in Italia pare sia lecito tutto e il contrario di tutto. Come la risposta della Ragioneria Generale dello Stato che recentemente ha fatto sapere che pagare nei termini il Tfs ai dipendenti pubblici costerebbe troppo, almeno 3,8 miliardi rischiando un dissesto finanziario pubblico.

Così tutto rimane così com’è, nell’indifferenza generale della politica. Di più, l’Inps ha fatto sapere di aver sospeso da aprile scorso tutte le pratiche di finanziamento a tassi agevolati del Tfs per i dipendenti pubblici per esaurimento dei fondi. Costringendo così i pensionati a rivolgersi alle banche convenzionate per ottenere a pagamento in tempi rapidi quanto spetterebbe loro di diritto.

Continua la lettura seguendo il link >>> : https://www.investireoggi.it/fisco/quanto-aspetta-per-pensione-e-tfs-a-un-poliziotto-gli-eroi-di-oggi-sono-i-poveri-di-domani/

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