Vittime del dovere di serie B.. S.Ten. ris. Alessandro TRABUCCO collocato in pensione per riforma in data 17/01/2011 per aver contratto un LINFOMA NH riconosciuto “DIPENDENTE DA CAUSA DI SERVIZIO” equiparato alle “Vittime del Dovere”, malattia contratta a causa delle molteplici missioni compiute fuori dal territorio Nazionale

AL SIGNOR PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
AL SIGNOR PRESIDENTE DEL SENATO
ALLA SIGNORA PRESIDENTE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI
AL SIGNOR PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
ALLA SIGNORA MINISTRO DELLA DIFESA
ALLA COMMISSIONE DIFESA DEL SENATO
ALLA COMMISSIONE DIFESA DELLA CAMERA DEI DEPUTATI
AL CAPO DI STATO MAGGIORE DELLA DIFESA
AL CAPO DI STATO MAGGIORE DELL’ESERCITO
AL COMANDANTE DELLA 132^ BRIGATA CORAZZATA ARIETE
ALLA SEZIONE COCER ESERCITO ITALIANO
ALL’ASSOCIAZIONE ONLUS “VITTIME DEL DOVERE”
ALLA REDAZIONE DEL NUOVO GIORNALE DEI MILITARI
AL SITO WEB FORZE ARMATE.ORG

intervento-sanitario-23042013Cordenons, 27 feb 2016 – Vittime di serie B.. Sono il S.Ten. ris. Alessandro TRABUCCO, nominato Cavaliere della Repubblica, già in servizio presso la Brigata Corazzata ARIETE in Pordenone , collocato in pensione per riforma in data 17/01/2011 per aver contratto un LINFOMA NH riconosciuto “DIPENDENTE DA CAUSA DI SERVIZIO” equiparato alle “Vittime del Dovere”, malattia contratta a causa delle molteplici missioni compiute fuori dal territorio Nazionale.

Ho avuto modo di rendere pubblica, anche sui quotidiani locali, l’abbandono delle istituzioni verso chi, come me ed altri colleghi , soffrono perché ammalati per una infermità contratta per servizio nel silenzio di chi dovrebbe esserti vicino …………………

Sono qui a scrivere oggi perché vorrei sensibilizzare le istituzioni a far notare le enormi differenze che tuttora esistono tra le varie categorie di vittime , come, ad esempio, tra quelle del terrorismo e quelle del dovere, anche se una norma di legge ne aveva prevista la sua progressiva e totale equiparazione (vds legge 243 del 2006).
Se qualcosa sembra muoversi, la disparità di equiparazione esiste ancora (cito l’opera meritoria dell’Associazione “Vittime del Dovere” che da anni si batte per l’estensione dei benefici , come pure quella del Senatore Di Biagio e altri firmatari promotore del ddl 1715, attualmente in discussione in Commissione al Senato). Si aprono tavoli tecnici , si nominano e si cambiano presidenti e/o commissioni…….

Probabilmente, sarebbe molto più semplice e veloce applicare una norma prevista da anni ed i cui costi, per una sua totale equiparazione, non sarebbero eccessivi ( quasi 5 mln di euri mensili per annullare tutte le disparità tra le varie tipologia di vittime, stando all’ultima relazione) .
Ognuno di noi, iniziando da me, ha paura di prendere un impegno di qualsiasi natura, perchè chi è colpito da patologie tumorali subentra il terrore di non avere un domani. Si vive tra un controllo medico e l’altro, ed allora, a volte, si rimane immerso nel proprio silenzio e si inizia a pensare ed a chiedersi se forse non sarebbe stato meglio aver perso un braccio od una gamba a seguito di un’esplosione di una mina o per colpa di un RPG, oppure, come nel mio caso, aver contratto una malattia tumorale che non sai quanto tempo ti concede. Il mio ematologo mi ha dato una sopravvivenza di 2/3 anni, consigliandomi il trapianto del midollo osseo come ultima speranza eseguito fortunatamente nel Dicembre 2014, sembra quasi che la nostra vita valga un pochino di meno rispetto a quella di appartenentI ad altre categorie di vittime .

L’augurio che mi prefiggo è di restare il più a lungo in questa vita. Se un giorno la malattia dovesse “richiamarmi all’ordine” vorrei andarmene in “punta di piedi” senza disturbare sapendo che esiste una norma che finalmente tuteli anche per noi, vittime del dovere, i familiari di chi non c’è più e che ha pagato un prezzo alto allo Stato.
Mentre rileggo questa lettera ho quasi provato un senso di vergogna e mi scuso, innanzitutto, con le stesse “vittime del terrorismo”. Sembra una guerra tra poveri.

Vorrei che questa mia fosse recepita come un ulteriore sasso lanciato nello stagno volto a sensibilizzare chi ci amministra ad eliminare quelle disparità, oramai anacronistiche e fuori da ogni logica, e a capire che tanti di noi non hanno molto tempo da aspettare, dimostrazione sono gli ultimi casi balzati di recente alle cronache nazionali.
Ringraziando per l’attenzione, resto a Vs disposizione.

IL MIO DEFERENTE SALUTO

S.Ten. c. RSU TRABUCCO cav Alessandro
CORDENONS (PN)