Mafia: Matteo Messina Denaro, arrestati due carabinieri talpa

Roma, 17 Apr 2019 – (Pubblichiamo un estratto del seguente articolo da leggere nella sua completezza collegandosi al link indicato a fine paragrafo) – Rivelavano notizie sulle indagini. Segue. – Due investigatori dei carabinieri sono stati arrestati perché avrebbero rivelato notizie riservate sulle indagini sul boss latitante Matteo Messina Denaro. Si tratta del tenente colonnello Marco Zappalà, in servizio alla Dia di Caltanissetta, e di Giuseppe Barcellona, appuntato in forza alla Compagnia di Castelvetrano (Trapani). L’accusa nei loro confronti è di favoreggiamento alla mafia e accesso abusivo al sistema informatico.

Barcellona, ex appartenente al Ros, era in servizio al Norm della Compagnia di Castelvetrano e svolgeva attività di indagine su delega dei pm di Palermo anche sulla cattura di Messina Denaro.

       

In particolare si occupava dell’ascolto delle intercettazioni telefoniche e ambientali. Accedendo abusivamente al sistema informatico il carabiniere ha fotografato i verbali di trascrizione di una conversazione registrata tra due indagati che parlavano della famiglia mafiosa di Castelvetrano, paese del padrino ricercato, e di un possibile nascondiglio del boss. Da qui l’accusa di accesso abusivo al sistema informatico per l’appuntato.

Ma Barcellona non si sarebbe limitato a questo, e a marzo del 2017 ha girato a Zappalà la foto della conversazione intercettata. Zappalà a sua volta l’ha inviata per email a Vaccarino.

L’ex sindaco di Castelvetrano, già condannato per traffico di droga, figura da anni al centro delle vicende relative al latitante trapanese con cui ha intrattenuto una fitta corrispondenza. Appena i magistrati captano l’email ricevuta da Vaccarino, nel frattempo tenuto sotto controllo, scatta l’inchiesta. Barcellona viene inquisito per rivelazione di segreto d’ufficio. L’articolo completo prosegue qui >>> https://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/sicilia/messina-denaro-arrestati-2-carabinieri-talpa-rivelavano-notizie-sulle-indagini_3203256-201902a.shtml

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