Nave Diciotti: Politica presente ma non per i nostri militari

Roma, 30 Ago 2018 – (Pubblichiamo un estratto del seguente articolo da leggere nella sua completezza collegandosi al link indicato a fine paragrafo) – di Gian Micalessin – Tanti abbracci da parte dei politici ai nostri marinai…Seguiamo. – Che spettacolo veder sinistri e catto-comunisti stracciarsi le vesti per gli «eroici» marinai della Diciotti.

Quanta sordida, fantastica ipocrisia in quei cuori in subbuglio pronti ad abbracciare marinai e divise d’Italia pur d’affondare Matteo Salvini e tornare a un’accoglienza senza limiti. Peccato non aver visto cotanto trasporto durante i quattro anni e passa in cui i nostri marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone sono stati bloccati a Nuova Delhi dal governo indiano con l’infamante accusa di aver ucciso due pescatori.

       

Peccato non aver respirato tanta partecipata commozione quando rientravano le bare dei nostri soldati caduti in Afghanistan. Peccato non sentir parlare non di «eroismo», ma neppure di «rispetto» quando bombe carta, molotov e sanpietrini di No-Tav, no-global e centri sociali piovono su polizia e carabinieri.

Ma cominciamo dai marò. Erano e sono, marinai pure loro, ma alla sinistra la loro causa non è mai andata giù. «La grottesca campagna che si è scatenata in Italia, trasformando i marò da artefici di un maledetto errore a quasi eroi, da celebrare con sbandieramenti e imbarazzanti proclami di orgoglio patriottardo, ci fa davvero riflettere sulla modesta statura della nostra identità nazionale» – scriveva Michele Serra.

Emma Bonino, implacabile accusatrice del «bullo di periferia» Matteo Salvini nel caso Diciotti è la stessa che da ministro degli esteri dubitava dell’innocenza dei nostri militari e prendeva per buone le accuse indiane. «Non è accertata la colpevolezza, e non è accertata l’innocenza. L’articolo completo prosegue qui >>> http://www.ilgiornale.it/news/politica/lipocrisia-rossa-sui-militari-1568123.html?mobile_detect=false

 

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